Ogni anno l’industria alimentare spende 1.6 miliardi di dollari in pubblicità rivolta al mercato dei giovani.

Le conseguenze sono sempre più evidenti.

Solo in Italia il 12% dei bambini tra i 6 e i 10 anni è stato dichiarato obeso (Leggi: obesità infantile).

Questi dati fanno impressione, ma chi ne è responsabile?

I genitori pensano di fare scelte alimentari corrette, ma spesso sono i primi ad avere una conoscenza molto superficiale sull’argomento.

Una lettera dalla scuola: “cari genitori…

alimentazione a scuola

Alcune scuole inglesi hanno preso seriamente in mano la situazione inviando lettere a casa dei genitori dei ragazzi. Queste lettere contenevano raccomandazioni e consigli per un’alimentazione sana ed equilibrata.

La risposta?

Molti genitori si sono arrabbiati, hanno gettato le lettere nella spazzatura e si sono lamentati con il preside o sfogati tramite i Social Network.

La prendono come una critica personale e invece di farne ammenda preferiscono incolpare la scuola stessa che glielo ha fatto notare.

La pubblicità chiaramente non aiuta. Merendine, succhi di frutta iper-zuccherati, patatine e snack salati sono delle tentazioni troppo forti che non fanno altro che aggravare la situazione.

Produttori e distributori si difendono affermando che gli adolescenti sono in grado di decidere da soli cosa mangiare. Le aziende si limitano a mostrare esattamente ciò che il consumatore vuole: spazzatura.

Che responsabilità ha un’azienda verso il problema dell’obesità infantile?

tv e alimentazione

1 – Le aziende puntano sui bambini perché sanno quanto sono importanti per le loro strategie di Marketing. Sono i consumatori principali che influenzano le decisioni dei genitori.

2 – Ogni giorno i bambini guardano in media dai 12 ai 21 spot pubblicitari sui prodotti alimentari. Questo si traduce in circa 4400 – 7600 spot all’anno [fonte].

3 – Gli Spot sfruttano cartoni animati e personaggi popolari della tv per incanalare le scelte dei bambini verso prodotti spazzatura. Spesso ingannando gli stessi genitori con frasi fuorvianti come “una grande fonte di fibre“, “una grande fonte di vitamine” e così via.

4 – Oltre alla televisione, che è ancora uno dei canali principali su cui vengono proiettate pubblicità di junk food, si stanno aggiungendo altri canali soprattutto “grazie” all’avvento di internet. Smartphone, Social Network e  Videogiochi commercializzano sempre più spesso prodotti a basso contenuto di nutrienti ma ad alto contenuto calorico rivolgendosi ai bambini in modo divertente e interattivo.

5 – Anche i videogiochi non contribuiscono alla sana crescita del bambino. Un bambino in media spende circa 4 ore al giorno davanti alla tv.


I dipendenti dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) hanno tenuto una conferenza sulla nutrizione e le malattie non trasmissibili, a cui hanno partecipato più di 25 ministri di diversi paesi. Basta con pubblicità di Junk Food rivolte ai bambini, ci vuole un limite!


Cosa possono fare i genitori?

famiglia

I genitori stessi dovrebbero concentrarsi meglio su come coninvolgere i propri figli ad avere una vita più salutare e attiva. Alcuni modi per migliorare la situazione sono:

  • Dare l’esempio. Le abitudini alimentari e l’attività fisica regolare dovrebbero partire principalmente dai genitori. Se i genitori mangiano in modo sano e praticano attività sportiva ogni giorno, gli stessi bambini saranno portati ad emulare i loro comportamenti.
  • Pianificare attività familiari durante la settimana come andare a fare un giro in bicicletta, una passaggiata in campagna o portare a spasso il cane.
  • Capire la difficoltà dei bambini nel fare alcune attività che potrebbero metterli in imbarazzo proprio perché sono in sovrappeso. Alcune attività potrebbero essere troppo difficili e pesanti in un primo momento. Cercare quindi di farli sentire a proprio agio, scoprendo insieme cosa piace di più e cosa potrebbe essere più adatto per iniziare.
  • Preparare pasti più salutari da portare a scuola, come snack di frutta fresca e bevande non zuccherate.

Per approfondire: www.euro.who.int


Perché non ti iscrivi al nostro percorso motivazionale? Ogni giorno, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 ti verrà inviata un’email contenente trucchi, consigli e best practices che ti aiuteranno a realizzare i tuoi obiettivi e a perdere peso in modo costante. Iscriviti: